La Città dell'Energia, 19 Marzo 2025
19 MARZO: FESTEGGIAMO CON I MIGLIORI PAPÀ ANIMALI

Per La Città dell’Energia la Festa del Papà non ha confini e si estende anche al mondo della natura. Andiamo alla scoperta di alcuni dei migliori papà del regno animale e scopriamo perché si sono meritati questa menzione speciale.
Eroici, premurosi, talvolta perfino insospettabili. Sono davvero tanti i papà del mondo animale che, attraverso la loro cura e dedizione, ogni giorno garantiscono la continuità e la preservazione della loro specie. Conosciamone alcuni!
TAMARINO
Cominciamo il nostro racconto con il Tamarino Edipo, un piccolo primate dall’inconfondibile corona di ciuffi bianchi. Balzato, suo malgrado, agli onori della cronaca qualche anno fa a causa del rischio estinzione, questa scimmia, diffusa prevalentemente in Sudamerica (e, in particolare, in Colombia), si distingue anche per il carattere premuroso e amorevole degli esemplari maschi. Sono infatti i papà a prendersi maggiormente cura dei piccoli appena nati, lavandoli e accudendoli a tempo pieno, poppate a parte. C’è inoltre anche un po’ di Italia nella storia dei Tamarini: il Parco Natura Viva di Bussolengo, nella provincia di Verona, ne ospita da diversi anni una colonia, contribuendo alla loro salvaguardia e alla loro tutela.
PINGUINO
Come ogni “sovrano” che si rispetti, anche il Pinguino Imperatore sa occuparsi del suo regno in maniera impeccabile. Il più famoso degli animali antartici svolge un ruolo fondamentale nella preservazione della sua prole: la femmina, dopo aver deposto l’uovo, lo consegna infatti al maschio che se ne prenderà cura per circa due mesi, tenendolo tra le zampe, per non farlo aderire al suolo ghiacciato. Il resto lo fa una tasca incubatrice che protegge l’uovo a una temperatura di circa 30 gradi. Mentre il papà pinguino fa da coperta naturale al suo piccolo, deve giocoforza rinunciare a gran parte della sua routine personale, dal riparo all’alimentazione. Davvero un esempio eroico di abnegazione, degno di essere sottolineato.
IPPOCAMPO
L’Ippocampo, detto anche “cavalluccio marino”, merita di rientrare in questa selezione per alcune caratteristiche che lo rendono non solo un papà, ma anche un compagno davvero affidabile. L’ippocampo è infatti monogamo e, udite udite, partorisce da sé i suoi piccoli. La femmina depone infatti le uova in una tasca del ventre del maschio, dove avviene la maturazione. Questa tasca si gonfia proprio come il grembo di una donna incinta e, dopo un periodo che varia dalle 4 alle 6 settimane, il maschio dà alla vita una miriade di minuscoli esemplari della specie. Possiamo insomma dire che l’ippocampo porti alle estreme conseguenze il già fondamentale contributo alla procreazione di cui è protagonista il Pinguino Imperatore.
LUPO
Chiudiamo questa carrellata ricca di curiosità con il lupo, animale che da sempre affascina per il suo carisma e la sua simbologia densa di mistero. Anche l’esemplare maschio di questa specie presenta tutte le caratteristiche che contraddistinguono un ottimo padre. Oltre a essere monogamo, come il cavalluccio marino di cui abbiamo appena raccontato le gesta, il papà lupo è un vero e proprio custode del focolare. Dopo che la sua compagna ha partorito, fa infatti la guardia in modo scrupoloso alla tana e caccia con ancora più ardore per garantire cibo a tutta la famiglia. Inoltre, si occupa dell’educazione dei suoi cuccioli, formandoli in vista delle avventure a cui saranno chiamati nel corso della loro vita di lupi adulti.
La lista potrebbe continuare anche con tanti altri esempi: dal nobile cigno al nandù (un uccello simile allo struzzo), passando per i meno celebri dendrobate dorato (una rana velenosissima) e “pesce mascellone”, che usa proprio la sua larga bocca per proteggere le uova. Ma per il momento ci fermiamo qui: non ci resta che fare gli auguri a tutti i Papà, animali e… non!